Mariana Brasil "Il manoscritto di Sonia"

Mariana Brasil é lo pseudonimo che “Sonia” ha scelto per se stessa come scrittrice. Fin dall'infanzia ha coltivato l'abitudine di scrivere diari e questa sua caratteristica si é sviluppata e migliorata in etá adulta, protagonizzando le esperienze che le permisero di scrivere “Il Manoscritto di Sonia” , opera che ha ispirato Paulo Coelho nella stesura di Undici Minuti .*

4.15.2006

Buona Pasqua ... è tempo di pace ..amore e Luce ..





Buona Pasqua!


Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall'Oriente all'Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.
C'era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l'altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.

Auguri ...



Luce ..sempre + Luce



Mariana Brasil

3.07.2006

Mariana Brasil in Aosta - 98 marzo 2006.

08 Marzo - Aosta.
L’Associazione Donne Latino Americane della Valle d’Aosta - Uniendo Raices Onlus, in occasione della Festa della Donna dell’ 8 marzo 2006, organizza la presentazione del libro “Il manoscritto di Sonia” della scrittrice Mariana Brasil che sarà presente all’incontro.
La presentazione si svolgerà alle ore 21 presso il Centro di servizio per il Volontariato, in via Xavier de Mastre 19 ad Aosta. Parteciperanno, oltre all’autrice del libro, anche Carmela Fontana, assessore alle politiche sociali e Alessandra Fanizzi, presidente della Consulta regionale femminile.




Mariana Brasil è lo pseudonimo che “Sonia” ha scelto per se stessa come scrittrice. Nata nel 1966 in Brasile nello Stato del Paranà, ha vissuto con la famiglia di origine italiana a San Paolo, la più grande città dell'america latina, fino al 1990, anno in cui si trasferì definitivamente in Italia. Fin dall'infanzia ha coltivato l'abitudine di scrivere diari e questa sua caratteristica si è sviluppata e migliorata in età adulta, protagonizzando le esperienze che le permisero di scrivere “Il Manoscritto di Sonia”, opera che ha ispirato Paulo Coelho nella stesura di Undici Minuti. Il celebre autore ha firmato la Prefazione al “Manoscritto di Sonia”, in Brasile. L'autrice é rappresentante della REBRA (Rete di Scrittrici Brasiliane in Italia) e attualmente si dedica allo studio delle tecniche letterarie e alla famiglia.

1.17.2006

2006 - Luce ...sempre più Luce .... Mariana Brasil



Luce ...sempre più luce ....
Mariana Brasil

Per Lidia Mingrone - 2005

www.lidiamingrone.it





DONNE DELL'ALTRO MONDO

Questo mese oltrepassiamo la Riga di Lakshmana facendo un lungo passo e aprendo la porta su un mondo spesso scomodo, evitato, ma reale come mai nessuna realtà al mondo può sostenere di essere.

Parlo dell'oscuro mondo della prostituzione.

Abbiamo spesso la malsana abitudine di parlare delle cose senza entrare nella profondità degli argomenti, soprattutto trattando temi così scottanti, ma la prospettiva di questo nostro appuntamento mensile, vuole essere proprio quella di non rendere banali realtà e testimonianze che sono invece da ascoltare e fare proprie, perché non c'è nulla di così distante da noi da non metterci nella condizione di poter capire qualcosa di più, basta essere aperti alla conoscenza ed esprimere anche un po' di curiosità nei confronti della vita.

Niente è così vicino a noi e alla nostra vita più di quanto non vogliamo vedere.

Voglio cominciare con il sottolineare l'importanza del ruolo sociale che queste signore investono, a volte anche più efficace di quanto ci viene proposto dai nostri servizi che operano nel sociale.

Per darvi una testimonianza più approfondita e reale della situazione che stiamo trattando, ho incontrato una scrittrice, un'amica prima di tutto, una donna dalla forza e dal coraggio ammirevoli.

Autrice de “Il manoscritto di Sonia”, diario di un'esperienza nel mondo della prostituzione, Mariana Brasil ha vissuto la prostituzione nel profondo della sua espressione.

Da questo manoscritto Paulo Coelho ha tratto ispirazione per il suo best seller “Undici minuti”, facendo conoscere a tutto il mondo l'esperienza di Mariana.

E'una donna di grande spessore umano, che ora vive una vita normale, con un figlio meraviglioso ed un uomo che la ama.

L'ho incontrata nella sua casa non distante da noi (com'è piccolo il mondo…) e parlando con lei mi sono resa conto di quanto le realtà che non conosciamo facciano paura, ma se ci avviciniamo con spirito libero alla vita degli altri, ci accorgiamo che in fondo siamo davvero tutti un po' simili e piano piano la paura svanisce, perché non è giustificata da ragioni che nella nostra logica possano sostenerla, ma come i bambini che hanno paura del buio, noi abbiamo paura di ciò che non possiamo vedere, di ciò che il buio racchiude, le nostre ansie, i nostri più profondi timori, i nostri stessi desideri, perché spesso abbiamo anche paura di desiderare, paura di tutto ciò che non conosciamo.



“ Io percepisco nell'umanità un bisogno enorme di essere ascoltati ” dice Mariana “ quando le persone arrivano lì (intende da una donna a pagamento), vengono per parlare. Si, anche per fare sesso, magari per realizzare fantasie sessuali che non possono vivere con la propria donna, per pudore o chissà per quale altro tabù, ma la maggior parte vuole essere ascoltato, per il tempo per cui ha pagato.”

L .“come da uno psicoterapeuta”,

M.“si, ci sono persone che arrivano con un bagaglio così pesante di tristezza e disagio che provi quasi pena, la solitudine è una delle caratteristiche più comuni a tutti questi uomini che condividono con noi questo spazio di tempo del quale non parleranno con nessuno, tantomeno con la propria partner.

Inoltre il fatto di pagare per questo tempo li svincola da qualsiasi impegno o legame e per questo tipo di uomini va bene così, perché è molto più facile fare delle cose non assumendo rischi.”

L.“ In che modo una donna che svolge o ha svolto questo mestiere riesce poi nell'ambito della propria intimità familiare a conciliare con la propria coscienza e con la famiglia stessa questa dualità, questi due mondi così apparentemente antitetici…”

M.“ E' una lotta costante per trovare un equilibrio dentro se stessi, che non è molto diverso dalla ricerca dell'equilibrio per tutte le altre persone, che magari fanno un lavoro che non piace o hanno altri problemi. La ricerca di tutte le persone è verso un equilibrio, la mia non è diversa…perché le persone che non vogliono o non sono capaci di trovarlo magari si drogano, bevono, o trovano un'altra strada per non essere consapevoli di quello che fanno.”

L.“Quali sono la regole del mondo della prostituzione e quali difficoltà incontra la donna che vuole cambiare vita, ammesso che abbia davvero la volontà di farlo…”

M. “ Per quello che deriva dalla mia esperienza posso dire che la regola fondamentale fa capo ad un solo padrone..il Dio denaro.

Certo, ci sono regole come le cifre, i tempi, e così via, ma è solo il denaro che detta legge…dove c'è denaro c'è quello che cerchi.

E' fondamentale sviluppare e mantenere la capacità di prendere delle decisioni, di fare delle scelte, perché la vita è fatta di scelte e noi ne siamo responsabili, quindi anche per cambiare la sua condizione di vita, è solo la donna che può tracciare il proprio cammino…certo, non è facile come dirlo, soprattutto in certi ambienti che io, onestamente e grazie al cielo, non conosco così approfonditamente da poterne parlare.”

L.“Tu hai deciso di rendere pubblica la tua testimonianza perché potesse essere di aiuto alle altre donne, ti sei scoperta con le conseguenze che questo comporta, sai che in un modo o nell'altro queste decisioni coraggiose si pagano…quanto è importante la verità…”

M.“La verità rende liberi…io sono libera, lo so che per tante situazioni della mia vita pagherò il prezzo per aver voluto essere onesta con me stessa e con chi ho vicino, ma anche questa è una scelta…”

L.“ E la scelta di iniziare…quanto spazio dentro l'anima si riesce a conservare per i propri sogni senza perdere la speranza di poterli realizzare…”

M.“Anche questa è una scelta…facendo certe scelte muoiono dei sogni…ed io ne ho tanti che non realizzerò mai…”

L.“Parliamo del tuo rapporto con Paulo Coelho, quanto ha rispettato la verità del tuo percorso di vita…”

M. “Purtroppo non molto. Lui ha scritto la storia di Pretty Woman, creando un lieto fine, anche se “Undici minuti” è bellissimo e grazie a questo romanzo io ho potuto farmi conoscere, ma questo non era il mio obiettivo, io ho vissuto sulla mia pelle tutto quello che ho scritto, lui no, ha dato una sua interpretazione, da uomo, non rispettando a fondo la verità del mio racconto.

Io vorrei che il mio manoscritto diventasse una bandiera bianca…”

L.“…a proposito di questo, la prima sera che ci siamo conosciute mi hai raccontato di una ragazza brasiliana che ti ha scritto perché tu la aiutassi a diventare prostituta…”

M.“si, lei era come me, non aveva niente…così mi ha chiesto se potevo fare qualcosa per lei, io risposi si, che potevo fare qualcosa, potevo mandarle il mio libro…e così feci.

Poco tempo dopo, esattamente il 23 dicembre di due anni fa, mi scrisse lei e anche sua madre, dicendomi che gli angeli esistono e che io ero uno di questi, che le avevo salvato la vita…è stato il più bel regalo di Natale che potevo ricevere.”

L.“L'obiettivo del tuo libro è quindi di dare sostegno, testimonianza diretta e aiuto a chi si può trovare nelle condizioni di poter fare una scelta come la tua…”

M.“Vorrei che facesse riflettere tutti, anche coloro che alimentano questo mondo, quelli che saranno i clienti e le prostitute di domani.Vorrei che valesse il prezzo che ho pagato per il mio passato e per averlo condiviso con il mondo intero.”

L.“Una curiosità…il bacio…”

M.“Negli ultimi anni viene chiesto sempre di più se si può baciare, si…”

L.“Il bacio esprime un desiderio più intimo, legato all'affettività più che al sesso…l'essere umano è così in crisi?”

M.“Se è per questo venivano sempre più coppie, anche loro in crisi…la consapevolezza della fragilità umana rende molto tristi…

Una volta avevo un appartamento con una stanza su una piazza dove c'era un chiosco di fiori, sai quante volte l'uomo che era appena venuto da me uscendo si fermava dalla fioraia per comprare un mazzo di fiori da portare a casa alla moglie…questo mi faceva venire da piangere…tutte le volte…”



E' davvero così facile liberarsi dal peso del senso di colpa? Basta spostarlo su un mazzo di fiori?

Comunque sia, questo mestiere vecchio come il mondo, come dice Mariana, “ non finirà mai…”, forse qualcosa cambierà…è tutta una questione di scelte…

Grazie di cuore Sonia, alziamo bandiera bianca e ci sediamo a riflettere nel tentativo di volerci un po' più di bene.



Avete qualcosa da dirmi in proposito?

Fatelo qui!



Lidia Mingrone
www.lidiamingrone.it

11.29.2005

10 domande ...Mariana Brasil - 2005


“10 domande a…”

-Mariana Brasil-



Oggi ho l’enorme piacere di presentarvi una scrittrice Italo-Brasiliana molto conosciuta. Si tratta di Sonia C.M., in arte Mariana Brasil, nata nel 1966 in Brasile nello Stato del Paraná, ha vissuto con la famiglia di origine italiana a San Paolo, la più grande cittá dell'America Latina, fino al 1990, anno in cui si trasferí definitivamente in l'Italia, e come lei stessa ci racconta: “Lasciai il Brasile perché volevo giungere ad una condizione finanziaria migliore e finalmente avere una mia propria casa. Ed è per questo che dal 1990 vivo in Italia.” Oggi l'autrice é rappresentante della REBRA (Rete di Scrittrici Brasiliane in Italia) e attualmente si dedica allo studio delle tecniche letterarie e alla famiglia. Fin dall'infanzia ha coltivato l'abitudine di scrivere diari e questa sua caratteristicha si é sviluppata e migliorata in etá adulta, protagonizzando le esperienze che le permisero di scrivere “Il Manoscritto di Sonia”, opera che ha ispirato Paulo Coelho nella stesura di “Undici Minuti”. Il celebre autore ha firmato la Prefazione al Manoscritto di Sonia, in Brasile. Sulla PRESENTAZIONE dell’ EDIZIONE ORIGINALE PUBBLICATA IN BRASILE di “Il manoscritto di Sonia”, titolo originale “Entre as Fronteiras”, Paulo Coelho scrive: “-Realizza il mio sogno, parla con me un minuto, per favore- Per caso ho notato tra il pubblico un enorme cartello scritto in portoghese, mentre partecipavo ad una conferenza a Mantova (IT) nel 1999. Ho pensato che forse potevo entrare in contatto con chi teneva tra le mani quel cartello ma, alla fine dell’evento, a causa degli autografi, non sono riuscito a darle l’attenzione che desiderava. Mi ricordo peró di qualcuno che mi diceva qualcosa come: “Paulo, quando ho saputo che eri in Italia, ho avuto una certezza: dovevo incontrarti. Vorrei chiederti di leggere il mio libro e che tu mi dica sinceramente come lo trovi. Ho pensato che fosse un “segnale”. No ho potuto darle maggiore attenzione ma, quando sono arrivato in albergo, un manoscritto mi aspettava. Non leggo mai i manoscritti, ma lessi quello, la storia di una donna, una prostituta che molto ha amato, le sue esperienze, le difficoltà, le avventure. Ho avuto la curiosità di conoscerla, mi è molto piaciuto il suo lavoro ed il modo delicato di raccontare il percorso di “Mariana”, la protagonista del suo libro. Ho portato il suo manoscritto all’editore che allora pubblicava i miei libri in Brasile ma, dopo qualche mese Sonia ha ricevuto una lettera di rifiuto. Nel 2000, passando per Zurigo (Svizzera), ho contattato l’autrice e le ho detto quanto mi era piaciuto il suo testo. Sonia, che nel frattempo aveva fissato la sua residenza in Italia, prese un treno e venne ad incontrarmi a Zurigo. Io stavo cenando con un amico scrittore e una reporter del giornale Blick; quando Sonia arrivò, gli chiesi di portarmi alla “Langstrasse”, la via dove lei aveva ambientato parte del suo libro. Nella Langstrasse, in quella notte speciale, ho incontrato delle donne, madri, figlie, amiche, amanti. La forza e la determinazione femminile, presente e trasparente. Tanto io, quanto i miei amici eravamo emozionati per la naturalezza di quelle persone e ho avuto anche il piacere di autografare molti libri, in diverse lingue, che alcune di loro erano andate a prendere a casa. Ricordo che, in un determinato momento ho commentato un dialogo della Bibbia tra Maria Maddalena e Gesù, dove Lui dice: “A chi molto ama, molto sarà perdonato”. Senza rendermene conto, al momento, quell’ incontro era anche per me un “segnale”. Era l’inizio della genesi del mio libro Undici Minuti, visto che poi ho raccontato la storia di quella notte a un altro giornalista che pubblicó un articolo sulla rivista Illustrèe e che ha determinato il mio incontro con Maria, la protagonista del mio libro, durante una sessione di autografi a Ginevra. Sonia, attraverso “Mariana”, presenta in questo libro, con un realismo coinvolgente, dolce ma sconcertante, un mondo visto, sentito e vissuto da dentro. Le sue parole parlano piano, penetrando in noi. Intime, intense e accattivanti, possono portaci a quell’ inferno che è la ricerca di se stessi ma anche al paradiso dell’ incontro con l’amore (sempre alla ricerca dell’eterna origine femminile). Ora, con immenso piacere, lascio la parola a “Mariana Brasil.” (PAULO COELHO, Luglio 2003) E con lo stesso immenso piacere le lascerò la parola anche io…





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1- Buongiorno Mariana, è un piacere conoscerti e per farlo al meglio non vedo l’ora di ricevere il tuo libro che so mi hai appena inviato e per questo ti ringrazio infinitamente. Ed è proprio dal tuo libro che vorrei partire per parlare un po’ di te attraverso le 10 domande che seguiranno.

Quello che nella versione italiana è divenuto il sottotitolo, “Tra le Frontiere”, di “Il manoscritto di Sonia”, credo abbia chiaramente un doppio significato: puoi spiegarci quale? Di quali frontiere parli nel tuo libro?



….Ciao Monia, buongiorno anche a te. “Tra le Frontiere” veramente non si riferisce solo alle frontiere territoriali, ma anche a quelle interiori, il limite, fino a che punto l’essere umano può arrivare nella ricerca della sua identità senza perdere i veri sensi e valori della esistenza e della vita.

Poi secondo me, siamo sempre “tra le nostre frontiere”…..tra le scelte in ogni momento delle nostre vite…



2- Su di una “riflessione”, che fai tu stessa a proposito del tuo libro, possiamo leggere: “Una serie di fatti reali, a volte difficili e imbarazzanti, persone, emozioni, e la speranza di giorni migliori, mi offrirono la materia prima per concepire “Mariana”, una prostituta brasiliana che riuscì a superare il suo dolore, preservando il suo “spazio sacro”, la sua fede nella vita, affrontando le divergenze della sua esistenza senza perdere la tenerezza, riconoscendo il senso della compassione. Nel percorso di Mariana e delle sue compagne nel mondo della prostituzione in Europa e nel Brasile degli anni '90, il lettore potrà vivere l'esperienza dei sogni, della paura, delle disillusioni, della gioia e della tristezza. Per scrivere “Il Manoscritto di Sonia” fu necessario ascoltare delle testimonianze e redigere storie di vita di persone appartenenti a classi sociali differenti. Non si tratta di un'analisi banale, molto meno di una descrizione volgare del mondo della prostituzione. Per me, la realizzazione di questo libro è la somma, il riscatto, la libertà acquistata attraverso la mia verità, un modo per affrontare i miei fantasmi, il mio passato, la coscienza e la trasformazione in qualcuno che oggi esiste e si ama, una storia stampata nella mia propria pelle nel trascorrere della mia vita.” Oggi puoi dire di esser realmente riuscita con questo tuo libro nello scopo che ti eri prefissata: far conoscere al lettore una scottante realtà ed affrontare i fantasmi del tuo passato?



…..Sai Monia…in Brasile da bambina sentivo spesso una frasi: “Dio scrive il giusto anche per linee storte”, forse si dice anche qui in Italia così, vero? …

E io sono la prova viva di questa frasi….

Nel 1990 quando sono arrivata in Italia per la prima volta, cominciai a registrare tutte le mie emozioni in un diario, è stato il modo che ho trovato per mantenermi lucida, non permettendomi di non capire quel che succedeva nelle mie notti e nella mia vita, era il mio miglior amico, scrivevo in quel diario anche delle storie terribile che sentivo, delle volte peggiori della mia…

Tutto è passato…

E nel 1999 incontrai “Paulo Coelho” a Mantova al Festival di Letteratura, gli presentai il mio manoscritto e gli ho chiesto di leggerlo, con l’intenzione di sentire un’opinione sincera di un uomo che giudicavo saggio per quello che scriveva.

Di questo incontro e poi altri con “Paulo Coelho” è nata la genesi del suo ultimo best seller “undici minuti”, che è un bellissimo libro, scritto molto bene secondo me e secondo tanti…. La prova ne è il numero di copie già vendute.

Fatto è che “undici minuti” rispecchia un lato del mondo della prostituzione: vista secondo il punto di vista di un uomo,….nel libro di Paulo “undici minuti” trovo le mie emozioni, ma manca l’altro lato di questa realtà, quello vero, quello che mi ha spinto ha trasformare il mio caro diario in un libro, con l’obiettivo di essere un’ “allerta” e aiutare altre donne come me e non solo, ma anche di incentivare un dibattito sulle vere necessità delle persone, per quelli che non sanno cosa sia nella pratica vestire i panni di una “prostituta” e preferiscono ignorarlo…quel mondo che io ho conosciuto in prima persona e per questo motivo è fedele alla realtà …..rispondendo alla sua domanda…quel diario è stato impresso nella mia pelle e anche nella mia anima…perciò posso affermare: nessuno esca illeso da questa esperienza.

Sono responsabile per i miei atti e per le cose che ho scritto, dovevo permettere a tutte quelle persone che tanto hanno amato il libro “undici minuti” di conoscere la verità…E la verità nel mondo della prostituzione …secondo me certamente…è che raramente in questo mestiere una storia comincia con “Cèra una volta …..e finisce…… e vissero felici per sempre….

Quanto hai miei fantasmi, li combatto come tutti ogni giorno della mia vita, perché sono viva e….

“Sono ancora tra le frontiere” .





3- In una recensione Isabella Bianchini ci spiega: “Mi sono ritrovata a tu per tu, con quella che io pensavo fosse "il personaggio" invece quella che avevo davanti era una ragazza semplice. Ho ascoltato attentamente e percepito le sue emozioni. Il suo tremore iniziale si è subito trasformato in un lungo fiume di parole quasi uno sfogo, come se fino a quel momento avesse tenuto quel segreto tanto a lungo che era venuto il momento di emergere. Attraverso le sue parole, ascolto la parola cuore, la parola amore e realizzo che crede fermamente che il destino le abbia dato una chance. Racconta la sua storia, spiega di essere la protagonista del suo libro e dice che la disperazione, l'ha condotta a smarrire la strada e a finire nel giro della prostituzione. Solo la forza interiore e la fede nella forza divina le daranno il coraggio di modificare il suo percorso. Il suo libro è un atto di coraggio. Dimostra che tutti nella vita possono sentirsi deboli e nessuno va giudicato ma solo compreso.” Sei d’accordo con Isabella?



Mi è piaciuta molto la recensione che ha fatto Isabella e “complimenti alla sua sensibilità”. Sicuramente la mia fede in una forza “Superiore e Divina” mi ha aiutato a trasformare la mia storia di vita e a fare della mia esperienza nel mondo della prostituzione un libro che può ed ha già aiutato tanta gente, in prima fila me stessa.





4- Augurando al lettore una “buona lettura” aggiungi: “Vorrei augurarle una buona lettura, ma vorrei anche proporre e stimolare una riflessione sulla vera posizione delle donne che per scelta o destino si ritrovano in questa vita, a contatto con il preconcetto e il pregiudizio, ma soprattutto sulle vere necessità delle persone che alimentano questa realtà. Ora lascio che Mariana e la sua anima femminile parlino al lettore, attraverso la sua voce e le sue parole che, sussurrando, entreranno nel lettore, intime, intense, accattivanti e che possono trasportarci all'inferno della propria ricerca interiore e al paradiso dell'incontro con l'amore.” Questo è ciò che giustamente dici al lettore. Cosa diresti invece a quelle stesse donne che per scelta o obbligo ancora si trovano a calpestare la Langstrasse, o qualsiasi altra strada del mondo?



Per avere il coraggio di riflettere e rivalutare la propria esistenza.

Ma soprattutto per essere oneste con se stesse e credere che siamo capaci di cambiare tutto se veramente lo vogliamo, che abbiamo il diritto alla felicità, al rispetto… forse questa è la nostra vera missione nella vita.

E per una ragione in più le dico: …per una donna che è riuscita a vestire i pani di una prostituta, e questo solo loro lo potranno capire, certamente potranno vestire qualunque altro panno nella vita.





5- Hai deciso di pubblicare il tuo libro dopo un avvenimento che tu reputi straordinario e che tu stessa ci racconti amabilmente così: “Come molte persone il tutto il mondo, anch'io ero una fan di Paulo Coelho e fu con questo spirito che partecipai al Festival della Letteratura di Mantova nell'anno 1999, due anni dopo aver terminato il mio libro. L'ospite d'onore era proprio il famoso scrittore brasiliano. Mi presentai fra il pubblico con un cartello fra le mani che sollevai in alto perché lui potesse leggerlo. C'era scritto, in portoghese: “REALIZZA IL MIO SOGNO, PARLA CON ME UN MINUTO, PER FAVORE”. L'unica intenzione era quella di chiedergli che semplicemente leggesse il mio libro e che mi fornisse una sincera opinione. Il nostro primo incontro durò veramente “UN” minuto, il tempo sufficiente per darmi l'indirizzo del suo hotel affinchè lasciassi una copia del manoscritto alla reception. E sorprendentemente venne letto. Dopo alcuni mesi ricevetti una telefonata dell'autore elogiando il mio manoscritto. Lui era a Zurigo, in Svizzera, e mi invitò per un incontro. Lo vidi con molta gioia. Quando arrivai, stava cenando con Monica, una reporter del giornale Blick, e con uno scrittore suo amico. Mi chiese di aspettare e quando terminò di cenare mi propose di portarlo sulla strada dove avevo ambientato il mio libro. Confesso che fu una notte molto speciale. Sia Paulo Coelho quanto i suoi due amici si emozionarono molto vedendo la forza, la determinazione a la naturalità di quelle donne, madri, sorelle, figlie, amiche e amanti. Come Paulo Coelho dice nel prefazio del mio libro, fu con molto piacere che autografò vari suoi libri in diverse lingue che alcune di queste donne avevano portato dalle loro case. Mi ricordo che ad un certo punto fece un commento su di un brano della Bibbia, l'incontro tra Gesù e Maria Maddalena, in cui si dice: Chi molto ama, molto sarà perdonato.” A volte un incontro inaspettato e straordinario può cambiare la vita: a te l’ha cambiata?



Quell’ incontro sicuramente ha cambiato la mia vita, ho dovuto aspettare quasi 4 anni, dalla fine del 1999 al 2003 quando Paulo Coelho ha pubblicato “undici minuti”, che nella nota finale fa riferimento al mio manoscritto. Mi trovai davanti alle mie frontiere ancora:

Lasciare il passato dove era o pubblicare il manoscritto originale?

Ho deciso di mettermi in gioco ancora una volta e rischiari tutto quello che avevo finalmente conquistato. Una vita tranquilla, una famiglia…ma a conti fatti con me stessa non mi sentivo di tenere quella risposta solo per me e così comunicai a Paulo via e-mail la mia decisione di pubblicare il mio manoscritto, lo ho ringraziato per il complimento che lui ha scritto nella nota finale di “undici minuti”.

Questi fatti mi hanno dato il coraggio di pubblicare la mia storia.

Lui mi ha offerto la presentazione, gli sarò sempre grata per questo, come ho detto prima…Dio scrive il giusto anche nelle righe storte…

Anche se questa presentazione per motivi “suoi” contrattuali con i suoi editori in Italia non è contenuta nella edizione italiana, per il Brasile invece lui mi ha appoggiato molto fino adesso.

“Il manoscritto di Sonia” non è nato per rimanere nel mio cassetto.



6- Poi proprio grazie a questo incontro e a questa notte molto speciale, nasce “la genesi” di “Undici Minuti”. Tanto che nella nota finale del libro, Coelho ringrazia te e le altre prostitute. Come ci si sente ad essere, ed in soli 11 minuti, segno che lo hai colpito moltissimo, la musa ispiratrice di uno scrittore così tanto amato in tutto il mondo?



Sinceramente credo in un disegno divino e che certe cose sono già disegnate per noi, come il mio incontro con Paulo Coelho, così come “undici minuti” doveva essere scritto da un grande scrittore affinché “il manoscritto di Sonia” avesse questa ripercussione.

Musa? Non mi sento per niente una musa, sono stata trasparente con quell’ uomo, non ho usato maschere e forse è stata proprio questa trasparenza che lo ha colpito.



7- E dopo questo incontro e l’interesse di Paulo Coelho “Il manoscritto di Sonia” viene da subito inviato a molti editori in Brasile, ma nessuno trova la storia abbastanza interessante. Poi nel 1999 uno di quegli Angeli che tu dici di sentire spesso al tuo fianco ancora una volta ti da una mano! E’ proprio così?



Veramente “Il manoscritto di Sonia” era pronto del 1997 quando lo registrai in Brasile, provai a mandare il testo a tanti editori e delle volte il plico tornava a me ancora chiuso, con un timbro dove c’era scritto che non interessava, questo mi lasciava molto triste e così nel 1999 ho saputo che Paulo Coelho era al Festival di letteratura di Mantova …il resto di questa storia è impressa tanto in “undici minuti” come nel “manoscritto di Sonia”…

Io Credo negli angeli…Nella mia storia di vita sono stati sempre presenti, alle volta in forma di amici, mariti, figlie…ma sono sempre stati e ci sono ancora…





8- Come ci racconti tu stessa questo incontro con Paulo Coelho oltre ad essere stato un “segnale”, per te, rappresentò anche quella spinta che, tu dici: “mi mancava per avere il coraggio di pubblicare il mio libro, di realizzare il mio sogno. Con l'appoggio dei mass-media, ma soprattutto con il prefazio firmato da Paulo Coelho in prima persona (gli sarò sempre grata per questo) pubblicai in Brasile nel settembre del 2003 -Il Manoscritto di Sonia-” Ed a proposito di Mass Media e dell’attenzione che la stampa ti ha riservato, qui in Italia il 23 giugno 2004 “Il manoscritto di Sonia” è stato presentato al Maurizio Costanzo Show. Come ti senti dopo esser stata improvvisamente rapita da questo turbinio di forti emozioni, che hanno reso la storia di Sonia, la tua storia, conosciuta e pubblica ai più?



Mi fa riflettere molto, è strano, nel passato ho usato il mio corpo perché avevo un scopo personale e un obbiettivo economico da raggiungere …la vita è un circolo veramente, adesso mi trovo ancora a usare la mia immagine per un altro scopo personale: pubblicando il mio passato posso aiutare altre donne a non violentare la loro essenza, la loro anima…Se nel mio disegno era così, così sarà fatto….

“il manoscritto di Sonia” , Mariana la protagonista, la scrittrice, io Sonia quella vera … convivano in serenità…tanto sono sempre io….tra le mie frontiere ad affrontare ogni giorno i miei cari fantasmi, il mio passato, le mie paure. E alla fine mi accorgo: chi non ne ha?





9- Per descrivere il tuo libro la stampa usa le seguenti frasi: “Un caso letterario nato da un diario”; “Il suo libro è subito un Best-Seller”; “Lo scrittore Paulo Coelho è rimasto folgorato dall’autenticità del racconto”; “Il libro di Mariana racconta il viaggio nel mondo estremo della prostituzione”; “Il suo libro è un atto di coraggio”; “Un libro che è essenzialmente il diario di una prostituta, giunta in Italia per mantenere la sua famiglia”. Sei d’accordo con questi titoli giornalistici? Quanto ti ci rispecchi?



Sono consapevole che il legame con Paulo Coelho e la curiosità dei lettori di sapere cosa c’era nel manoscritto originale che ha ispirato uno scrittore così famoso mi ha aiutato tanto ad avere questo appoggio della stampa e sono contenta con questo, la stampa ha un ruolo importantissimo in questo proggetto, cosi posso raggiungere il mio scopo finale e far si che la mia voce e il mio messaggio arriveranno a tanti. Ho avuto la fortuna anche di essere pubblicata in Italia per una casa editrice seria e responsabile, (www.italianuova.com) che fa un bellissimo interscambio culturale fra il Brasile e l’Italia pubblicando in Brasile scrittori italiani e in Italia importanti scrittori brasiliani, ma principalmente perché ha creduto nel mio libro e nel mio proggetto.

Adesso mi auguro di vedere presto questa storia nel cinema, così avrò raggiunto un pubblico ancora più grande…



10- Ultima, classica, ormai immancabile domanda, che inserisco sempre come decima, perché significa per me tracciare una linea continua di vedute, tra tutti i vari autori intervistati: cosa consiglieresti ad un esordiente che ancora deve varcare la soglia del mondo letterario, quello delle pubblicazioni, quello della carta stampata, delle recensioni, dei riconoscimenti importanti?



Per me è tutto nuovo, sto cominciando a capire adesso il “mondo letterario”, scrivo perché mi piace, mi trasporta, per chi scrive non esiste “solitudine”, puoi amare, sognare, far nascere, anche ammazzare, puoi avere il tuo proprio mondo e unico…. ed è bellissimo!

Nella pratica è un strada di pietra, sono pochissimi le scrittori che riescono a sopravivere dei suoi libri, ce ne sono ancora troppi problemi da affrontare prima di vedere il suo “figliolo” sugli scaffali delle librerie, il più grave secondo me è la distribuzione, ricevo tante e-mail dalle diverse parti d’Italia nel mio sito www.marianabrasil.com.br che cercano e chiedono il mio libro perché non riescono ha trovarlo nelle librerie.

Credevo che il mondo della prostituzione fosse il più complicato e peggiore che poteva esistere, ma adesso sono arrivata alla conclusione che tutte le realtà sono simile fra di loro, con le loro regole ed i loro compromessi. Mi sono sbagliata.



Vorrei dire una cosa per me molto importante…: Siate sempre consapevoli e responsabili di quello che scrivete, un libro può salvare una vita.

Continuate a scrivere.

Grazie Monia e a Carlo T.

Un bacio e un sorriso…

Sonia…”Mariana Brasil”…..







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Grazie a Mariana Brasil,

per la sua cortese e graditissima partecipazione.



Caramente,

Monia Di Biagio

per

“nuoviautori. Org”

11.11.2005

O mago e a P...Entrevista maio 2005 - Jornal O Globo ELLA.


E L A

Rio, 30 de abril de 2005 - Versão impressa

O mago e a prostituta

Elisabeth Orsini

Em 1999, o escritor Paulo Coelho estava dando uma palestra no Festival de Literatura de Mântua, na Itália, quando viu, no meio da multidão, uma mulher segurando um cartaz que dizia o seguinte: “Realize meu sonho. Fale comigo um minuto, por favor.” No fim do encontro, trocaram algumas palavras. A mulher pediu que o mago olhasse os originais de seu livro cujo tema era a vida das brasileiras que, como ela, trabalhavam como prostitutas na Europa. Paulo pediu que ela deixasse uma cópia na portaria do hotel onde estava hospedado. Sônia — uma paranaense, corpo violão, pele branca e olhos verdes — fez o combinado e pensou que nunca mais fosse encontrá-lo. Tempos depois, recebeu um telefonema do escritor marcando um encontro.

— Ele disse que tinha adorado o meu manuscrito e pediu que o levasse ao lugar onde eu tinha ambientado a maior parte da trama, a Langstrasse, rua que fica num quarteirão conhecido como Boca do Lixo, em Zurique, na Suíça — lembra Sônia, de 39 anos, que adotou o pseudônimo de Mariana Brasil, cuja história inspirou o “Onze minutos”, de Paulo Coelho. Ela conta que o passeio na Langstrasse foi um sucesso.

— As meninas foram correndo buscar os livros que tinham dele em várias línguas para autografar. Paulo contou para elas a história de Madalena da Bíblia e deu autógrafos — diz.

Há dois anos, ela lançou “Entre as fronteiras (O manuscrito de Sônia)”, em que conta a história verdadeira que inspirou “Onze minutos”, numa edição restrita, de 250 exemplares. Agora, a editora Itália Nova lança a obra no Brasil com o título “O manuscrito de Sônia”, já nas livrarias.

Morando atualmente na Itália com o atual marido e o filho de 18 anos, Sônia só quer saber da carreira de escritora. Seu próximo livro, “Jardim das cerejas”, está pronto e deve ser publicado este ano.

— Ele conta a minha vida depois da experiência no mundo da prostituição, a rotina normal de uma brasileira que recomeça numa pequena cidade italiana, carregando dentro de si um pesado passado.







Trecho do livro de Sônia, com pseudônimo de Mariana Brasil


“SEMPRE ODIEI A PALAVRA PROSTITUTA, eu via aquela profissão sob um ângulo diferente. Para mim um termo como prostituta, com todo o peso que ele contém, deveria ser atribuído a outro tipo de mulher, àquelas que têm tudo, filhos exemplares, maridos generosos, fiéis, e que são tidas em alta conta pela sociedade. Senhoras finas e entediadas que, durante tardes ociosas ou nas férias dos filhos, enganam os maridos pela simples vontade de fazer sexo com outro homem. Prostitutas, em meu modo de pensar, são as que se casam por interesse e que adoram provocar os homens, fazendo o jogo da sedução com homens casados e carregando dentro de si sentimentos de inferioridade.”


‘Saí da prostituição por amor’


Mas nem sempre a vida de Sônia, que adotou o pseudônimo de Mariana para preservar a família, foi esse “mar de rosas”. Ela diz que sua infância não foi muito diferente da maioria das crianças pobres do Brasil. O pai, um lavrador com problemas de alcoolismo e a mãe, dona de casa, trocaram o Paraná por São Paulo em busca de uma vida melhor. Ela conta que procurou a prostituição porque detestava a vida que levava:

— Eu odeio a miséria — diz, sem falso pudor, a autora que representa a Rebra (Rede de Escritoras Brasileiras) na Itália e participa de encontros que discutem a condição da mulher naquele país.

Sônia já fez de tudo na vida e diz que conhecia o mundo da prostituição apenas nos livros. Foi no início da adolescência que ela começou a ficar atenta às mudanças do seu corpo e a perceber que os homens começaram a cobiçá-la. Desde menina tinha o hábito de escrever diários.

Aos 18 anos, conheceu um homem muito mais velho e teve um filho, hoje com 18 anos. A diferença de idade acabou com o relacionamento e Sônia teve de se virar para sobreviver. Trabalhou em fábricas, shoppings, salões de beleza, restaurantes. Um dia, sentindo-se sem saída, lembrou que lhe falavam de lugares onde ela poderia conseguir numa noite o que levava um mês inteiro para ganhar. Pegou um táxi e pediu que o motorista a levasse até uma famosa casa de garotas de programa que ficava numa rua nos arredores da Augusta, em São Paulo.

— Tudo é uma questão de escolha e a partir do momento que entrei naquele táxi e parei naquela rua com painéis iluminados, moças bonitas e bem vestidas saindo e entrando acompanhadas de homens elegantes, percebi que estava começando uma vida nova.

Ela se lembra bem dos minutos em que ficou parada em frente à porta branca da boate até decidir entrar.

— Quando entrei, vi na pista um homem e uma mulher fazendo um show de sexo ao vivo. Nunca tinha visto aquilo e fiquei chocada. Depois que acabou, fiquei parada olhando o palco vazio. As luzes se apagaram e continuei ali, em estado de choque. Logo depois apareceu uma jovem e me perguntou o que eu estava fazendo ali. Ela olhou bem para mim, vestida diferente das outras garotas, e recomendou que eu voltasse para casa.

— Até então, eu tinha tido apenas dois relacionamentos mas tive força suficiente para olhar para ela e dizer: “Se todas as mulheres que estão aqui aprenderam, por que eu não posso aprender?”.

A jovem, que depois se tornou a melhor amiga de Sônia, acabou lhe oferecendo um emprego de recepcionista, das 22h às cinco da manhã.

— O meu trabalho era praticamente ficar na entrada recepcionando os homens. Eu usava um tailleur preto, elegante e sexy. Aceitei o convite e comecei a fazer amizade com essa moça. Depois de um mês fiz meu primeiro programa.

Foi essa mesma mulher que, depois, convidou Sônia para trabalhar na Itália, onde chegou em 1990, ressaltando que lá poderiam ganhar mais e que em três meses Sônia poderia comprar uma casa própria.

— No meu primeiro dia de trabalho tive relações sexuais com 14 homens, comprei um vestido maravilhoso. Às oito da noite estava esgotada e não me lembrava da fisionomia da maioria dos clientes.

Em “O manuscrito de Sônia”, ela conta não apenas a sua história mas a de mulheres que trilharam o mesmo caminho. Uma das lições que aprendeu foi que é preciso cobrar adiantado, sempre:

— Só se deve permitir intimidades depois de receber o combinado. Antes do sexo, o cliente está disposto a dar jóias, dinheiro, oferece mundos. É o momento de estabelecer o preço e receber. Depois, entre os lençóis, tudo se esvai, se esquece.

Os riscos são muitos. Os mais temidos, a Aids e as doenças sexualmente transmissíveis.

— Eu ficava indignada com a falta de consciência de alguns, que exigiam fazer sexo sem camisinha. A maioria era de homens casados, que, sem a menor consciência, nos expunham e a própria família ao contágio. Isso sem falar de outros clientes que, sob a aparência de pessoas respeitáveis, escondiam dentro de si taras e vícios que eu achava deprimentes. Eu tinha medo desse tipo de gente.

E Sônia, a prostituta, alguma vez sentiu prazer?

— Não digo que é impossível, não somos feitas de plástico, somos feitas de carne. Mas é muito raro.

Depois de viver como prostituta por alguns anos, Sônia conheceu um homem e acabou realizando seu outro sonho: ter uma família. Hoje ela mora numa aldeia com aproximadamente 1.200 habitantes, próxima à cidade de Alessandra, no norte da Itália.

— Ele nasceu na Itália, tem pais, avós, e tudo isso agora faz parte da minha vida. Saí da prostituição por amor — diz.

Ela diz que, mesmo temendo arriscar sua vida familiar, decidiu publicar o livro:

— Meu objetivo é mostrar às pessoas que pensam em entrar neste mundo o que elas vão encontrar exatamente, um caminho sem volta. Se isso ajudar outras pessoas a não violentarem o seu eu como eu fiz, que assim seja feito.

www.italianuova.com.br tel 11 32570220

Mariana Brasil 2005 - Una storia...Una vita...Un libro ..."Un best seller"...ma sempre ..Una donna ..Una anima femminile...


Ci saranno sempre le "Maria" ...Le "Mariana" ..Le donne...sempre....Le Storie ...La vita ...La Amore ...M.B.

Inverno 2004 - Svizzera - Mariana Brasil


Svizzera 2004 - Vacanza di Natale...M.B.

Ferias 2003 - Sardegna - Italia ...Mariana Brasil


Un momento di relax...al mare 2003 - Itàlia ...M.B.

Svizzera - 2003 -


Una presentazione del libro à Zurigo - Svizzera.

2003 - Italia - Tutto cambiato ancora una volta ...


Nel 2003 ebbe inizio un nuovo "ciclo" della mia vita...Sonia e Mariana Brasil..sempre io... M.B.

La prima volta che ho visto il mio libro ...Mariana Brasil


Questo momento non potrò mai dimenticare ...La prima volta che ho avuto tra le mane la prima edizione in portoghese del mio libro..una grande emozione...M.B.

Mariana Brasil - Brasil - 2003 - La decizione....


Sonia in Brasile .."Sao Paulo" ... Dove ho deciso.. Il manoscritto originale che isnpirato Paulo Coelho ..diventarà anche essi.."un libro"..." Il manoscritto di Sonia" " Tra le Frontiere". M.B.

2000 - Mariana Brasil e Paulo Coelho


Incontro di Mariana Brasil e Paulo Coelho . 2000 - Svizzera.

Sonia 2000 " Mariana Brasil" una vita normale ...


Una vita normale ... 2000 in casa mia...

1992 ...Il Retorno di Sonia "Mariana Brasil" - Italia


Nel 1992 ero ancora in Italia...

Mariana Brasil - 1993 - Una piazza ...una mamma ...


Una piazza dove una mamma pensava...
M.B

Mariana Brail - IL mio primo cappotto ...1990 - Itàlia...


Quanto freddo...quanta "saudade"..Questo è il primo cappotto che ho avuto in Italia...
M.B.

Mariana Brail 1990 - Arrivo - Italia


Questa foto è di 1990, quando sono arrivata in Italia.
M.B.

Il mio vestito di sposa - 2005 ...


Il 10 di setembre 2005, ho realizato un altro sogno... Un matrimonio per amore ....
Mariana Brasil...

Mariana Brasil 1968


La mia prima foto. Il mio primo vestito bello...1968 ...Era il vestito da sposa di mia madre....

11.07.2005

Il libro



IL MANOSCRITTO DI SONIA

Mariana Brasil - Il manoscritto di Sonia -

Presento con molto piacere "Il Manoscritto di Sonia".Una serie di fatti reali, a volte difficili e imbarazzanti, persone, emozioni, e la speranza di giorni migliori, mi hanno offerto gli "strumenti" per concepire "Mariana", una prostituta brasiliana che è riuscita a superare il suo dolore, preservando il suo "spazio sacro", la sua fede nella vita, affrontando le divergenze della sua esistenza senza perdere la tenerezza, riconoscendo il senso della compassione.Nel percorso di Mariana e delle sue compagne nel mondo della prostituzione in Europa e nel Brasile degli anni '90, il lettore potrà vivere l'esperienza dei sogni, della paura, delle disillusioni, della gioia e della tristezza.Per scrivere "Il Manoscritto di Sonia" ho raccolto delle testimonianze importanti per poter sviluppare con cura le vicende di uomini e donne appartenenti a classi sociali differenti. Non si tratta di un'analisi banale; molto meno di una descrizione volgare del mondo della prostituzione.Per me, la realizzazione di questo libro è la somma, il riscatto, la libertà acquistata attraverso la mia verità, un modo per affrontare i miei fantasmi, il mio passato, la coscienza e la trasformazione in qualcuno che oggi esiste e si ama, una storia impressa sulla mia pelle nel trascorrere della mia vita.Ho deciso di pubblicare il mio manoscritto dopo un avvenimento straordinario.Come molte persone in tutto il mondo, anch'io ero una fan di Paulo Coelho edé stato con questo spirito che ho partecipato al Festival della Letteratura di Mantova nel 1999, due anni dopo aver terminato il mio libro. L'ospite d'onore era proprio il famoso scrittore brasiliano.Mi presentai fra il pubblico con un cartello fra le mani che sollevai in alto perché lui potesse leggerlo. C'era scritto, in portoghese:"REALIZZA IL MIO SOGNO, PARLA CON ME UN MINUTO, PER FAVORE".L'unica intenzione era quella di chiedergli che semplicemente leggesse il mio libro e che mi fornisse una sincera opinione. Il nostro primo incontro durò veramente "UN" minuto, il tempo sufficiente per darmi l'indirizzo del suo hotel affinchè lasciassi una copia del manoscritto alla reception. E sorprendentemente venne letto. Dopo alcuni mesi ricevetti una telefonata dell'autore che elogiava il mio manoscritto. Era a Zurigo, in Svizzera, e mi invitò per un incontro. Lo vidi con molta gioia. Quando arrivai, stava cenando con Monica, una reporter del giornale Blick, e con uno scrittore suo amico. Mi chiese di aspettare e, quando terminò di cenare, mi propose di accompagnarlo su quella strada dove avevo ambientato il mio libro. Confesso che fu una notte molto speciale. Sia Paulo Coelho quanto i suoi due amici si emozionarono molto vedendo la forza, la determinazione a la naturalità di quelle donne, madri, sorelle, figlie, amiche e amanti. Come Paulo Coelho scrive nella prefazione del mio libro, in quell'occasione autografò con grande piacere i suoi libri in diverse lingue che alcune di queste donne avevano portato dalle loro case. Ricordo che, ad un certo punto, commentò una frase della Bibbia, l'incontro tra Gesù e Maria Maddalena, in cui si dice: "Chi molto ama, molto sarà perdonato". Grazie al nostro incontro in quella notte molto speciale, nasce la "genesi di Undici Minuti".Nella nota finale del suo libro, Coelho ringrazia Sonia (il mio nome di battesimo), il mio manoscritto ed alcune prostitute che, dopo aver letto un articolo nella rivista Ilustrée sulla mia storia con l'autore, lo omaggiarono recandosi a Ginevra per partecipare ad una sua sessione di autografi. Se questo incontro é stato un "segno" del destino, sicuramente ha risvegliato in me lo stimolo, che forse ancora mi mancava, per avere il coraggio di pubblicare il mio libro e di realizzare il mio sogno. Con l'appoggio dei mass-media, ma soprattutto con la prefazione firmata da Paulo Coelho in prima persona (gliene sarò sempre grata) ho pubblicato in Brasile nel settembre del 2003 "Il Manoscritto di Sonia".Anche se l'illustre prefazione non potrà essere pubblicata nell'edizione in lingua italiana, stringere tra le mani questo libro, per me, é già una conquista ma soprattutto un modo per permettere a tante persone di conoscere la vera realtà che ruota attorno al mondo della prostituzione vista da una prospettiva molto particolare e personale: da dentro.Vorrei augurarle una buona lettura, ma vorrei anche proporre e stimolare una riflessione sulla vera posizione delle donne che, per scelta o per destino, si ritrovano in questa vita a contatto con il preconcetto e il pregiudizio, ma soprattutto sulle vere necessità degli uomini che alimentano questa realtà.Ora lascio che Mariana e la sua anima femminile parlino al lettore, attraverso la sua voce e le sue parole che, sussurrando, entreranno nel cuore, intime, intense, accattivanti e che ci potranno trasportare nell'inferno della nostra ricerca interiore e al paradiso dell'incontro con l'amore.Questo racconto unisce realtà e finzione, al fine di preservare l'identità di coloro che hanno offerto le loro testimonianze e il rispetto dei luoghi, scenari della narrazione. Non si veda pertanto nulla al di là delle coincidenze in riferimento ad eventuali somiglianze con persone o luoghi reali.Concludo ringraziando tutte quelle persone che hanno reso possibile questo lavoro, firmandomi con lo pseudonimo che un giorno ho scelto come scrittrice, ma anche come Sonia, quella vera, e come Mariana, la protagonista di questo viaggio ...tanto sono sempre io.
Mariana Brasil

Mariana Brasil


Mariana Brasil é lo pseudonimo che “Sonia” ha scelto per se stessa come scrittrice. Nata nel 1966 in Brasile nello Stato del Paraná, ha vissuto con la famiglia di origine italiana a San Paolo, la più grande cittá dell'america latina , fino al 1990, anno in cui si trasferí definitivamente in l'Italia. Fin dall'infanzia ha coltivato l'abitudine di scrivere diari e questa sua caratteristica si é sviluppata e migliorata in etá adulta, protagonizzando le esperienze che le permisero di scrivere “Il Manoscritto di Sonia” , opera che ha ispirato Paulo Coelho nella stesura di Undici Minuti .* Il celebre autore ha firmato la Prefazione al Manoscritto di Sonia, in Brasile. L'autrice é rappresentante della REBRA (Rete di Scrittrici Brasiliane in Italia) e attualmente si dedica allo studio delle tecniche letterarie e alla famiglia.